Gita a Reggio Emilia per una visita ad arte.

Lo so che sembrerà un temino delle elementari del lunedì mattina, ma vi volevo raccontare la mia gita di sabato a Reggio Emilia, una cittadina attraversata dalla via Emilia che mi ha fatto una bellissima impressione, e sono andata là per visitare la mostra di Massimiliano Galliani ai Musei Civici.
In stazione mi è venuta, gentilmente, a prendere Chiara, una ragazza molto in gamba che ha un Ufficio Stampa specializzato in arte. Chiara è sempre ricca di spunti e iniziative ed è anche una giornalista prodiga di consigli utilissimi.
Prima Chiara mi ha accompagnato alla Galleria VV8arteconteporanea a vedere la mostra di Francesco Casolari che è un giovane artista che realizza delle acqueforti, molto belle dai colori delicatissimi, su carta giapponese, la galleria è piccolina e si trova in un interno di un cortile ed è veramente intima, io guardo molto l’illuminazione nelle gallerie perché penso che sia importante per valorizzare le opere e questa era calda e piacevole.
Dopo sempre con Chiara siamo andate ai Musei Civici dove c’è esposto di tutto, e mi sa che è un suo bello, una confusione ordinata, entri e trovi fossili, animali imbalsamati, e poi una quantità di quadri incredibile, ho riconosciuto un’opera di Omar Galliani, ma visto che non ero proprio sicura al 100% ho controllato sulla didascalia prima di dire qualsiasi cosa, ebbene ne ha quattro il Museo, pensate che patrimonio artistico ha questa quadreria museale.
Di seguito Chiara mi ha mostrato l’opera della foto che è una croce di scatole di metallo riempite di spezie, pensava mi potesse piacere e in effetti queste istallazioni m’incuriosiscono moltissimo, è di Claudio Parmiggiani, che è sempre della zona di Reggio Emilia. È uno splendore in questa stanza buia con una luce che illumina il centro dell’opera e ne lascia i bordi in ombra.
Infine siamo salite a vedere opere di Massimiliano Galliani “abbinate” a un disegno di Ligabue, ogni mese, il Curatore della Mostra “Millennials”, Alessandro Gazzotti, sceglie un quadro o un disegno del Museo e invita un giovane artista a ispirarsi ad esso e Massimiliano ha realizzato un formichiere che a me, è piaciuto molto, che ricorda, anche se le fattezze sono diverse, quello di Ligabue, quello del giovane artista è più delicato come tutta la sua opera che è notevole anche nei disegni degli altri animali. C’era anche Michelangelo Galliani il fratello di Massimiliano che è uno scultore stimato nell’ambiente dell’arte e che avevo già conosciuto a Bologna e a cui ho chiesto d’invitarmi prossimamente a vedere le sue opere.
E così è finita la mia gita nell’elegante Reggio Emilia per vedere degli amici i loro lavori e visitare l’elegante Città.

Eugenia Neri

Riflessioni post viaggio a Milano.

Eugenia Neri con alle spalle il Duomo di Milano.

Lo so che nella foto posso sembrare triste, ma invece stavo riflettendo su cosa avrei scritto, qua nel mio Blog, dopo il mio viaggetto di quattro giorni a Milano.

Beh devo dire che quando ci torno come ospite ritrovo sempre il pezzo di cuore che vi ho lasciato quando ho deciso di ritornare ad abitare a Ferrara, perché come si dice “Milan l’è un gran Milan”

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Indovina chi si è sposato?!

 

Come si dice: matrimonio bagnato, matrimonio fortunato!

Beh in fin dei conti è facile da indovinare, se ne parla da mesi… Ciò non toglie che sia stato uno o forse il matrimonio, o dovrei dire unione civile, ma mi piace più matrimonio, più bello, divertente e commovente a cui io abbia mai partecipato!

Più informale che mai, con trovate da “caccia al tesoro” tipo un articolo uscito ai tempi della approvazione della Legge Cirinnà che ha visto come protagonisti i nostri Giorgio Paparo e Massimiliano De Giovanni che dichiaravano che “forse” si sarebbero uniti e magari con Maisto – per i pochi che non lo sanno Massimo Maisto è il Vice Sindaco e Assessore alla Cultura di Ferrara -. Così una boutade in tempi non sospetti, ma che faceva presagire il lieto evento, anzi c’è chi scommetteva che sarebbero stati i primi a Ferrara a congiungersi in matrimonio tra persone dello stesso sesso, anche se a me piace dire matrimonio gay perché è molto più onesto e schietto, oltre che simpatico, invece corre voce che nella Città Estense siamo già a quota dieci unioni civili.

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