Massimo Festi & Giovanna Lacedra… Ed è ancora arte!!!

‘Non sono mai stata una bambina’

Massimo Festi, ferrarese classe 1972, è l’artista che ho conosciuto che è esposto alla terza e  l’ultima tappa di ‘Aliens Ferrara’ evento, come ho già detto, coordinato dalla rivista on line ‘Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine’.

Stasera 27 settembre 2014 il finissage alle 18:30, al quale siete tutti invitati e durante il quale ci saranno molte sorprese.

Torniamo a Massimo fotografo che per il trittico, raffigurato sopra, esposto ad alla Casa dell’Ariosto, collabora con la performer e artista Giovanna Lacedra.

Massimo per raccontarmi il loro lavoro mi ha invitato proprio davanti a: ‘Non sono mai stata una bambina’ e mi ha spiegato il significato di questo incontro lavorativo tra lui e Giovanna.

E’ uno scambio, un dono reciproco: Giovanna ha donato a Massimo la sua storia e il suo corpo ‘istoriato’ da un passato di sofferenze attraverso l’anoressia e la bulimia provocate da violenze familiari e Massimo  ha donato a Giovanna una maschera, elemento che torna costantemente in tutti i suoi lavori, con la quale proteggersi, magari, dalle cattiverie della vita e trovare il coraggio di affrontarla. Altro elemento che torna nei suoi lavori sono le ambientazioni barocche, gli sfondi damascati che Massimo adora.

Massimo fotografa Giovanna in tre momenti che rappresentano il percorso di una donna che rivive un passato angosciante.

Nella prima foto rappresenta la performer che osserva il cibo, suo amore e odio con il quale sfogarsi decidendo se privarsene oppure se abbuffarsene a seconda del periodo, che è stato.

Nella seconda Giovanna il pane lo tocca, è un pane ‘vuoto’ privo di mollica, con cui lei si è cibata ossessivamente a causa di forti sofferenze familiari, dicevamo.

Compaiono per la prima volta i guanti gialli, da cucina, un rimando all’ambiente domestico scelti del colore di vestito di Giuda, perché nell’accezione negativa del colore giallo il significato e appunto il tradimento, ad esempio di una madre che non aiutando la figlia in un qualche modo si comporta da traditrice.

La terza foto invece raffigura l’intero corpo di Giovanna, che porta il peso di una vita di sofferenze e perciò e in un qualche modo rannicchiato, e tiene tra le mani una clessidra che sta indicare il passaggio del tempo…

Si può però notare che la foto è meno ombreggiata delle precedenti, quasi come il ripercorrere nella mente della performer il suo stesso cammino, l’abbia aiutata a liberarsi delle ombre del passato. Un passato angoscioso che la maturità le ha, probabilmente, in qualche maniera fatto accettare e fatto trasformare in una forma d’arte nuova e attuale, aiutata in questo da Massimo e i sui magici scatti.

Massimo è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, cosiddetta ‘Clementina’.

Le sue fonti d’ispirazione fotografica sono: Diane Arbus, che amava fotografare i ‘Freaks’ – cosiddetti fenomeni da baraccone, persone con disabilità fisiche evidenti – incontrati per la strada.

Oppure Erwin Olaf che fa scatti prepotenti, con modelle o modelli con trucchi da Joker o elegantemente vestiti, ma macchiati di rosso che fa pensare ad un sangue spruzzato.

Altra passione di Massimo è la recitazione, da diversi anni fa parte della ‘Officina Teatrale A_ctuar’ interpretando anche parti da protagonista, come nel ‘Don Giovanni’ al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara.

Una vita piena come solo un artista può avere.

Un consiglio per vedere altri lavori di Massimo aprite il link sotto perché c’è ancora molto da scoprire.

http://www.massimofesti.com

http://www.massimofesti.com/CIRCUS.htm

http://www.officinateatraleactuar.it

Eugenia Neri.

 

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