C’è sempre una scusa per un selfie.

Da sinistra Andrea Amaducci, Eugenia Neri e Roberto Brunelli.

La vita è fatta di tante scocciature e ogni tanto, a sorpresa, arriva una cosa bella. Ad esempio la visita di Roberto Brunelli a Ferrara, con la moglie Dora, la settimana scorsa nell’ambito della rassegna curata da Andrea Amaducci “Algorithimic”. È andata così: Roberto Brunelli mi ha invitato mandandomi un messaggio su Facebook e così ne è venuto fuori un piacevole pomeriggio alla Porta degli Angeli, parlando di arte e collezionismo.

Ovviamente ne ho approfittato per farmi fare un autografo con dedica da Roberto sul suo libro “Anninovanta” 1990I2015 un percorso nell’arte italiana.

Roberto non è uno storico, ma un infermiere con “il fuoco della passione” per l’arte già da bambino. E frequenta mostre e gallerie da un’infinità di tempo. Si può dire però molto preparato ed un piacere ascoltarlo mentre si racconta nelle sue avventure per portarsi in collezione privata questo o quel artista. La moglie Dora lo segue nelle sue avventure da collezionista appassionato e competente.

E così la sua passione lo ha portato anche a scrivere tre libri, altri due oltre ad “Anninovanta” che sono: “Investire in Arte e Collezionismo” scritto a quattro mani con Salvatore Puzella e il libro per bambini, selezionato tra i migliori al Salone del Libro di Torino, e scritto a quattro mani con Stefano Tedioli che s’intitola “Chi colora Nanù?”.

Così da una passione ne nasce una quasi professione e come io dal Blog ora ho cominciato a scrivere per siti specializzati, Roberto ha trovato degli editori per i suoi libri.

Che dire? Grazie ad Andrea Amaducci che ha pensato d’invitarlo perché è sempre bello conoscere e condividere passioni ed ascoltare persone che siano competenti quando parlano e che diano spunti creativi al loro pubblico.

Eugenia Neri

 

 

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