Di nuovo una giornata a Milano.

Eugenia Neri con alle spalle Palazzo Reale.

Mercoledì di questa settimana sono andata a Milano per motivi lavorativi ed essendomi liberata abbastanza in fretta ho deciso di andare un po’ a “spasso” per la metropoli meneghina. Così sono andata a visitare una galleria, la Grossetti Arte. La mostra in corso è quella di Livio Marzot, un artista che non conoscevo, ma che nel 1968 ha partecipato ad una Biennale ed è estremamente originale nel suo essere diverso sempre, pur mantenendo un filo conduttore che è il rapporto con la natura. Sono stata omaggiata anche del libro sull’artista edito da Fondazione Mudima, molto interessante. La mostra di Marzot è un’antologica che si è divisa in tre gallerie che sono: Antonia Jannone Disegni di Architettura e Galleria Milano, ma prosegue fino al 30 giugno solo da Grossetti.

Poi ho mangiato all’EATALY, il primo della mia vita, che potrei definirlo un department store solo ti cibo tipico italiano dove godere di una food experience tutta improntata sul Bel Paese e dove si trovano accessori per la cucina estremamente originali.

Nel pomeriggio sono andata a trovare il mio amico Mattia che lavora al Book Shop del Museo del’900 e poi mi sono spostata lì a fianco, a Palazzo Reale, per visitare la mostra di Keith Haring, e devo dire che non credevo mi piacesse cosi tanto, visto che era la prima volta che vedevo le sue opere dal vivo. I colori sono di una vivacità incredibile e pur ripetendosi nel segno, le forme sono sempre nuove ed è estremamente divertente, veramente consigliatissima questa mostra.

Sempre a Palazzo Reale ho visitato la mostra di Charlotte Salomon, un’ebrea che teneva una sorta di diario disegnato e colorato a tempera e vi era anche un video che narrava la sua vita e che è stato molto toccante, soprattuto nel raccontare del campo di concentramento dove è defunta mentre era in stato interessante.

Di seguito sono andata a cercare le Telerie Spadari, negozio tipico milanese di biancheria per la casa di ottima qualità, un giro in Rinascente che è sempre più bella e ricca di proposte accattivanti e poi alle 18:30 ero invitata alla Alson Gallery per la personale “Urbis et Natura” di Marshall Vernet, sono però rimasta poco perché verso le 20:00 avevo il treno.

Arrivata in stazione l’ho trovato in mega ritardo, ma vabbè si sa che sono “incidenti di viaggio”…

Tornata a Ferrara ero morta di stanchezza, ma tanto felice di essere stata ancora un giorno in una città che amo tanto.

Eugenia Neri

 

 

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