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Alla scoperta de: “La Casa do ut do”.

"La Casa do ut do" © Alessandro Mendini

“La Casa do ut do” © Alessandro Mendini

Martedì scorso sono stata invitata alla Peggy Guggenheim Collection, di Venezia, per la Presentazione Ufficiale di “do ut do”.

Una magnifica iniziativa benefica il cui nome è stato coniato da Alessandro Bergonzoni e significa: ”dare per dare”. Serve ad unire architettura ed arte per beneficenza appunto.

“do ut do” raccoglie una serie d’iniziative che servono a far arrivare dei fondi all’Hospice Seràgnoli, in particolare è fortemente voluto dall’Associazione Amici della Fondazione Hospice Seràgnoli.

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Grazie a “Fabula Fine Art” Ferrara vede nuova vita artistica.

Da Sinistra Maria Letizia Paiato, Giorgio Cattani, Veronica Zanirato e Silvia Dal Bello.

Da Sinistra Maria Letizia Paiato, Giorgio Cattani, Veronica Zanirato e Silvia Dal Bello.

Mi verrebbe da dire “Bravi tutti!”, “Ma tutti chi?”,”Tutti!”.

Ma faccio un passo indietro e vado a spiegare: stamane c’è stata “l’esuberante” Conferenza Stampa di Fabula Fine Art durante la quale ci è stato raccontato questo nuovo ed interessante progetto ferrarese dell’artista Giorgio Cattani, che insieme a Maria Letizia Paiato e Veronica Zanirato, presenti all’incontro, e con i colleghi del Comitato Scientifico, Francesca Boari, Andrea Del Guercio ed Erika Scarpante, regalano alla Città un nuovo e polivalente spazio per arte e cultura. L’iniziativa vede come sponsor d’eccezione la Famiglia Pazzi di Ferrara, la quale offre i locali di Via Podestà 11 ed in Via Podestà 14/a, ovviamente in pieno Centro Storico nella Città estense.

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Il Future Film Festival diventa “maggiorenne”.

Hokusai Katsushika - Hokusai Manga 10 - 1819 (c) © UNSODO. Inc

Hokusai Katsushika – Hokusai Manga 10 – 1819 (c) © UNSODO. Inc

Ha aperto i battenti, martedì 3 maggio in quel di Bologna, l’edizione “maggiorenne” del Future Film Festival, la diciottesima.

Intitolata “Welcome Aliens” e Giulietta Fara e Oscar Cosulich i Direttori Artistici, spiegano questo titolo come un’accoglienza verso il diverso in un mondo che non vuole il diverso.

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