Natale Alessi. Un Natale speciale che ogni anno ci stupisce con bellissimi oggetti dedicati di un’immensa dolcezza.

Natale Alessi. Un Natale che ogni anno ci stupisce con bellissimi oggetti dedicati di un’immensa dolcezza. Un Natale giocoso, che sembra per bambini, colorato come i veri piatti per bambini di Alessi, gli Alessini, ma invece è un Natale per adulti che sentono ancora il fanciullino che è in sé. Un Natale poetico e a tratti filosofico.

Il 2018 fu l’anno di “Happy Eternity Baby” che sciolse il cuore di molti, questo mini Presepe con una famiglia contemporanea nel quale Maria e Giuseppe cullano Gesù in maniera dolcissima e in Bue e l’Asinello sembrano coccolarsi a vicenda.  Un Presepe etico dove viene sdoganato lo stereotipo delle posizioni della Sacra Famiglia all’interno dello stesso e dove i personaggi assumono, come scrivevo prima, un’idea di famiglia veramente giovane e in movimento, un movimento che prima di fisico è mentale e sentimentale, si percepisce un’amore che non è solo sacro, ma è di tutti e di tutte le giovani e meno giovani coppie felici, di tutti i genitori.

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Guercino ritrovato. Un capolavoro del Guercino torna di nuovo alla luce.

Guercino ritrovato. Un capolavoro del Guercino torna di nuovo alla luce. È il titolo giusto per questo Post perché tratta proprio di un capolavoro, meno conosciuto, del Guercino. L’opera in questione è: “Il San Francesco che riceve le stimmate.” dipinto per la Confraternita della Sacre Stimmate a Ferrara.

Il Guercino ritrovato

L’opera ritrovata del Guercino

Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino nacque a Cento nel 1591 e morì a Bologna nel 1666 e fu pittore di fama che diede lustro al nostro territorio.

Il motivo per cui l’opera in questione non è visibile quasi vent’anni è che la chiesa che la conservava è stata chiusa per molto tempo e sommando i danni arrecati all’edificio dal terremoto del 2012, questi danni hanno fatto in modo che anche il quadro ne subisse delle conseguenze.

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Peggy Guggenheim: sta aspettando la tua lettera. Scrivile prestissimo.

Peggy Guggenheim, chi non la conosce e chi non la ricorda? Chi non vorrebbe sorseggiare un tè con lei nel suo Palazzo veneziano? Io sì.

Io l’ho amata dal primo istante che ho saputo che era esistita una collezionista, una mecenate e benefattrice dell’arte e degli artisti così illuminata.

Peggy mentre scrive a macchina appoggiata ad una finestra

Nella Foto Peggy Guggenheim, mentre scrive, e con lei uno dei suoi amati cagnolini.           ©Photo: Archivio CameraphotoEpoche. Gift, Cassa di Risparmio di Venezia. 2005

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