Un nuovo incontro, un nuovo artista: Stefano Gentile!

Se non puoi batterli, fatti comprare.

Se non puoi batterli, fatti comprare.

Ricordo vagamente una notizia letta su di un giornale, cartaceo essendo molto vecchia, che riguardava Richard O’Brien, l’ideatore e autore del “Rocky horror show” e narrava che O’Brien aveva perso il lavoro e in un momento di difficoltà, in modo del tutto fortuito, avesse scritto, nel 1973, questo famoso Musical, poi tradotto in Film, e che vanta ben quarantadue anni di repliche.

Bene vi ho raccontato questo aneddoto, che potrebbe essere anche non del tutto reale, per introdurre la storia e la vita di Stefano Gentile che per certi versi è simile.

È anch’essa, la storia di Stefano molto divertente e fortuita.

Stefano ha lavorato undici anni in un sexy shop, ma dice che non è poi diverso dal vendere CD, era divertente all’inizio, ma dopo si ci abitua anche a questo lavoro un po’ diverso dagli altri, che però considera un’esperienza formativa.

In seguito per cause di forza maggiore ha perso il lavoro, e tra l’invio di un Curriculum Vitae e un altro ha cominciato a dipingere alla fine, mi ha raccontato che: “I CV non ricevevano risposta, ma le tele aumentavano, grazie anche alla sua innata predisposizione per il disegno”.

Così un’amica gallerista gli propone di esporlo e gli dà qualche consiglio per migliorare i suoi lavori.

Per motivarlo gli ha detto: “Puoi o diventare un artista, o rimanere un pittore di Facebook.” Lui si è motivato ed è diventato Stefano Gentile.

La sua arte è Pop, ma un Pop del 2015, che vuole comunicare a molte persone è un’arte vicina alla gente.

Usa prevalentemente tempera acrilica, con cui peraltro si trova benissimo, ma il giorno che gli ho telefonato stava “sperimentando” la pittura ad olio per la prima volta.

Tocca l’attualità, provocandola talvolta, con la sua arte, come il quadro sopra il Post che è dedicato all’EXPO 2015 e che è appunto una provocazione: “Dato che il tema dell’EXPO è quello di nutrire il pianeta in modo sano… Lo sponsor maggiore è McDonald’s…” In effetti fa pensare!

Difatti s’intitola “Se non puoi batterli, fatti comprare”.

Oppure quello sotto il Post: “Supermarket Italia” che è un’accusa alla svendita delle grandi aziende italiane a compratori stranieri. Anche le altre sue opere toccano da vicino l’attualità e sono di denuncia. Merita, per questo motivo, una visita al suo bellissimo sito che gli ha realizzato con molto buon gusto la Grafica Cecilia Alessandrini.

Stefano però preferisce le tinte più cupe, che non hanno molto a che vedere con la Pop Art anni ’60, di cui gli piace prevalentemente Andy Warhol, che ne è il Padre.

Parlando con Stefano ho scoperto tante cose su di lui: la sua amicizia con artisti, i consigli che ha ricevuto da alcuni di loro come Max Ferrigno.

All’inizio a Stefano gli faceva strano chiamarli colleghi poi ora si sta abituando.

Mi ha raccontato che ama Woody Allen, che si interessa di Cultura Yiddish, ha letto alcuni testi di Moni Ovadia, è amante dei fumetti, divoratore di Dylan Dog, ma anche di altri che gli presta un amico collezionista.

E per concludere cosa c’è di meglio che vedere anche le sue opere dal vivo?

Sono molti gli appuntamenti che mi ha consigliato dove poterlo incontrare insieme ai suoi lavori, si parte a gennaio con Set Up Art Fair a Bologna presentato dalla White Noise Gallery a cura di Lolli Ghetti e Eleonora Aloise. Si prosegue con una only exhibition alla prestigiosa Must Gallery di Lugano, a cura di Maria Ares. Infine tre altre exhibithions, tra le quali Pop – (re)generation a novembre a Pordenone, a cura di Mauro Herr Tropeano e lo si può ancora incontrare a Lugano in dicembre.

Saranno mesi ricchi, per Stefano, d’impegni e sicuramente di soddisfazioni.

Come direbbe lui, neanche #sky vi da tanto!

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Supermarket Italia.

Sito Ufficiale Stefano Gentile

Fan Page Facebook Stefano Gentile

Eugenia Neri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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