Riflessioni post viaggio a Milano.

Eugenia Neri con alle spalle il Duomo di Milano.

Lo so che nella foto posso sembrare triste, ma invece stavo riflettendo su cosa avrei scritto, qua nel mio Blog, dopo il mio viaggetto di quattro giorni a Milano.

Beh devo dire che quando ci torno come ospite ritrovo sempre il pezzo di cuore che vi ho lasciato quando ho deciso di ritornare ad abitare a Ferrara, perché come si dice “Milan l’è un gran Milan”

Ma non è solo per il Duomo e quella Piazza immensa che mi ha fatto innamorare la prima volta che l’ho vista, quasi vent’anni fa, e mi ha fatto decidere che doveva diventare la mia città, e così è stato per otto anni.  È lo sprint milanese che mi piace, sono le mille opportunità della grande metropoli.

Stavolta poi ho incontrato diversi amici, prima di tutto la fashion e dolcissima Caterina Serafini che mi ha ospitato, e che non vedevo da almeno due anni, se non tre, e poi Alessandro Rasponi Spinelli Alessandroni, che è il Conte più affettuoso e simpatico che conosco,  la nuova amica Nicoletta Castellaneta, divertente e generosa, che mi ha donato i cataloghi della Fondazione Rivoli2 e devo dire fanno mostre magnifiche. Indirettamente ho conosciuto Manuel Grosso per scrivere della sua mostra, “Fragmenta”, la recensione per il Sito di Rivista Segno e devo ringraziare Lara di Circoloquadro che mi ha aperto la Galleria appositamente il lunedì che il giorno di chiusura. mostra, quella di Manuel Grosso, curata dall’amico Ivan Quaroni, molto interessante e particolare, assolutamente da visitare.

Sono stata nella casa-studio di Lorenzo Mariani – L’orMa- , un artista che adoro e che vive in questo, quasi, open space contornato in parte dalle sue opere ancora inedite e in parte da tre acquari, e un bellissimo gatto grigio di pelo lungo chiamato Baltazar, che stranamente si lascia accarezzare, e sorpresa la camera da letto, che divisa dal resto della casa, ha le pareti rosse che lui trova rilassanti, ah questi artisti. Lorenzo è carinissimo, proprio di buon cuore, e abbiamo brindato all’arte e all’amicizia con un buon spumante e circondati dai Premi che ha vinto.

Ho visitato  Spazio Tadini, la Casa-Museo intitolata a Emilio Tadini, per conoscere di persona Francesco Tadini, Melina Scalise e Federicapaola Capecchi, dove ho potuto ammirare l’interessante mostra di Tobia Ravà.

Poi ho visitato il Museo del’900 e finalmente visto “Il quarto stato” di Giuseppe Pelizza da Volpedo, è enorme e meraviglioso, un quadro “caldo”. Oppure le sculture di Fausto Melotti, che sono divine.

E ho anche visto anche la mostra “Boom 60” con un sacco di suggestioni originali dagli abiti ai gioielli della Marucelli a un’opera di Enrico Bay, le cui opere viste nella realtà sono veramente interprete anticonformista, come presumo che fosse, e un César che credo sia stato il primo che ho potuto ammirare dal vivo in vita mia.

E per concludere c’erano un sacco di rotocalchi dell’epoca, ad avvalorare la mia tesi che la carta ha ancora un significato.

Ho fatto un sacco di Instagram e mi sono divertita tanto, e il Museo del’900 mi metteva dei like, questo è un Social Media Marketing che funziona!

E con questo saluto Milano, ma spero non per molto…

Eugenia Neri

 

 

 

 

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