Ad ArteFiera 2016, Bologna, con Ketty Tagliatti.

Particolare della 'Camelia' di Ketty Tagliatti.

Particolare della ‘Camelia’ di Ketty Tagliatti. Courtesy MLB Home Gallery.

Quest’anno si è festeggiato il quarantesimo compleanno di ArteFiera Bologna, un’edizione speciale che io ho vissuto in maniera ancora più speciale.

Sono andata sia il giorno dell’inaugurazione che è stata il 28 gennaio sia il 31 gennaio ed è stato ancora più emozionante perché la mia ‘guida personale’ è stata l’artista Ketty Tagliatti.

Visitare la Fiera con Ketty significa assaporarla nel suo contenuto e imparare l’Arte Contemporanea e anche Moderna, farsi consigliare su ciò che è di gusto e ciò che invece è meno interessante, insomma s’impara a capire l’arte.

Con Ketty ho potuto gustare la Fiera in maniera differente, Ketty è appassionata e colta, ed un piacere ascoltarla.

Mi ha presentato Concetto Pozzati, il grande Maestro, e suo ex Professore all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Ho scoperto i “Monocromi” di Mario Schifano che ad esempio non conoscevo e che sono più preziosi delle più comuni “Palme” sempre di Schifano.

In Fiera Ketty era rappresentata dalla Galleria Il Chiostro di Saronno.

Ma per chi ancora non dovesse conoscere Ketty Tagliatti vi parlo un po’ di lei: è un’artista ferrarese con uno stile ed una fantasia del tutto particolari.

Ketty lavora molto sulla materia associata alla sua vita quotidiana, è un lavoro estremamente manuale, il suo, si prepara i pochi colori che usa comprando i pigmenti e mischiandoli a Vinavil, ma soprattutto usa stoffe ed è famosa per il suo spettacolare posizionamento degli spilli, che utilizza in grande quantità.

Oppure per l’uso delle spine essiccate delle rose del suo giardino.

Tutti questi materiali naturali e industriali ad opera della sua fantasia vengono mescolati e ne escono ‘lavori’ di una delicatezza incredibile per lo più con colori neutri.

Le tele le prepara da sola in modo che abbiano un formato personalizzato e siano originali come tutto il suo lavoro.

La prima volta che l’ho incontrata è stato alla MLB Home Gallery di Maria Livia Brunelli, di cui vi avevo già parlato qui e qui, a Ferrara, per la sua personale “Gli anni Folli”, nella sala in fondo troneggiava un’enorme Camelia completamente realizzata di spilli che con il movimento dell’aria diventava cangiante, è una delle opere più spettacolari che io abbia mai visto, un lavoro che starebbe bene in una grande sala di un museo o acquisito da una fondazione.

Parliamo anche un po’ della storia personale di Ketty che mi sembra interessante e curiosa: era già sposata con due bambini e si è iscritta all’Accademia di Belle Arti di Bologna, il marito, inizialmente, era contrario, ma lei con il suo carattere forte si è diplomata all’Accademia Clementina, per fortuna altrimenti il mondo non avrebbe potuto godere delle opere di questa grande e originale artista, e ora il marito è uno dei suoi più grandi estimatori, giustamente.

Ketty segue, nella sua bellissima casa, vicina a Ferrara, anche poche e selezionate allieve in una sua Scuola Privata, a cui con grande dedizione insegna ad amare l’arte e sue le tecniche.

Siamo passate anche a SetUp Art Fair e ci sono piaciuti i medesimi artisti.

Spero di aver condiviso con voi almeno in parte le gioie di questa mia stupenda giornata e di avervi fatto conoscere un po’ più da vicino un’altra grande artista.

Eugenia Neri.

 

 

 

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