Alla scoperta de: “La Casa do ut do”.

"La Casa do ut do" © Alessandro Mendini

“La Casa do ut do” © Alessandro Mendini

Martedì scorso sono stata invitata alla Peggy Guggenheim Collection, di Venezia, per la Presentazione Ufficiale di “do ut do”.

Una magnifica iniziativa benefica il cui nome è stato coniato da Alessandro Bergonzoni e significa: ”dare per dare”. Serve ad unire architettura ed arte per beneficenza appunto.

“do ut do” raccoglie una serie d’iniziative che servono a far arrivare dei fondi all’Hospice Seràgnoli, in particolare è fortemente voluto dall’Associazione Amici della Fondazione Hospice Seràgnoli.

È un iniziativa biennale che coinvolge, attraverso eventi dedicati alle arti ed a eccellenze della cultura italiana, anche con il sostegno d’importanti musei, imprese e collezionisti.

Nel 2012 c’è stata la prima edizione, che ha avuto molto successo, dedicata all’arte contemporanea, mentre nel 2014, uguale successo per l’edizione dedicata al design.

Per il 2016 invece “do ut do” presenta un nuovo progetto che porta il titolo “La Casa do ut do”.
Padrino dell’edizione 2016 è il Premio Nobel Dario Fo. La Casa è progettata dal grande Architetto Alessandro Mendini, le stanze sono disegnate da importanti architetti, cito Renzo Piano, hanno ognuna un tema conduttore ad esempio la luce, e sono arredate con le opere d’arte di nomi noti tra gli artisti italiani, tra i quali Flavio Favelli.

La “Casa do tu do” sarà visitabile tramite sistema di navigazione in “virtual reality 3D” sia sul web che nei musei e nelle sedi espositive che aderiscono al progetto, in video e in navigazione con visori 3D, oltre libera navigazione con smartphone e tablet, e sul sito dedicato doutdo.it

Il progetto che è nato nel 2012, dicevo, è stato subito condiviso da grandi personalità come Yoko Ono madrina della prima edizione, i Masbedo sono stati invece i padrini della seconda e ora Dario Fo della terza.
Questo progetto, negli anni, ha raccolto donazioni da parte di grandi nomi dell’arte, del cinema, del design, della moda e della musica tutte a favore della Fondazione Hospice Seràgnoli ed è stato ideato a sostegno della Fondazione Hospice Seràgnoli Onlus, organizzazione non-profit che dal 2002 opera nel campo dell’assistenza, formazione, ricerca e divulgazione della cultura delle cure palliative.

Ma come si fa ad acquisire una di queste opere? Tramite donazione. Chi farà una donazione a “do ut do”, che sarà interamente devoluta alla Fondazione Hospice Seràgnoli Onlus, parteciperà ad un’estrazione finale per una delle opere regalate dagli artisti.

Il progetto è stato presentato in anteprima ad ArteFiera 2016, il 31 gennaio scorso. Dopo l’evento alla Peggy Guggenheim Collection si trasferirà al Circolo dei Lettori di Torino il 23 maggio. Saranno poi organizzate diverse esposizioni: tutte opportunità per entrare nella “Casa e nel Giardino di do ut do” e vedere tutte le opere d’arte e i pezzi unici di design in palio. Le istallazioni saranno: al MADRE di Napoli, al MAXXI di Roma, al MART di Rovereto, alla Reggia di Caserta e dal 1 al 16 ottobre al MAMbo di Bologna, dove verrano esposte tutte le opere, l’ultimo appuntamento per l’estrazione e l’assegnazione delle opere sarà a Bologna al MAST, Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia, a fine ottobre.

Sito Ufficiale Hospice Seràgnoli

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Eugenia Neri

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