Cinzia Pellin: la pittura come bisogno di vita!!!

“Kiss” © courtesy Cinzia Pellin & Vecchiato Arte

Il giorno che ho conosciuto Cinzia Pellin era, oltre il vernissage del secondo gruppo di artisti per “Aliens Ferrara” la mostra intinerante organizzata da “Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine”, il 19 luglio il giorno del suo compleanno.

Cinzia è una meravigliosa artista, sono rimasta incantata dalla sua opera, che potete ammirare sopra “Kiss”, e così visto che era presente l’ho voluta conoscere e ho scoperto che è anche una persona splendida, vivace amante della vita.

Ha quel non so che di romano, quella cordialità, quell’entusiasmo da bambina che non si rende conto di essere così brava, ed invece lo è. E tanto.

La sua è una pittura molto fotografica definita iperrealista, ma con tocchi di Pop Art, però rivista in maniera molto personale.

La sua tavolozza di colori è minima il rosso, il nero, il bianco e i colori degli occhi che variano a seconda del soggetto rappresentato.

Cinzia compie uno studio sul mondo femminile, le grandi attrici del Neorealismo e della Dolce Vita: Anna Magnani, Silvana Mangano, Sofia Loren, Gina Lollobrigida, ma anche le grandi attrici di Hollywood dell’oggi e il mondo dell’infanzia, senza tralasciare le bellezze della porta accanto.

Quando vede un’immagine, che la colpisce, quello di metterla su tela è per lei un bisogno interiore, che le viene dall’anima e di cui non può fare a meno.

Come si evince, dalle sue opere, è appassionata di cinema e all’Accademia di Belle Arti di Roma si è diplomata in scenografia, ed stato li che è nato questo amore, solo in seguito è passata alla pittura.

Anche se dipingeva dall’eta di quattro anni sui muri di casa, ma è da dodici anni che è professionista e collabora con l’importante Galleria Vecchiato Arte di Padova.

Scoperta proprio dal famoso gallerista Dante Vecchiato, ormai scomparso da quattro anni, che Cinzia conosce ad ‘Arte Padova’ e mostrando a lui foto dei suoi lavori, lo stesso Dante Vecchiato le da un appuntamento in Galleria per verificarne con più attenzione il talento.

All’inizio i lavori di Cinzia erano meno surreali e personali di ora, gli incarnati erano quasi reali ed usava anche le terre di Siena, poi si è evoluta in questo stile molto interiore, queste pelli di porcellana, e volendo anche minimal, dove i colori non colori cioè il bianco e il nero la fanno da padroni insieme al rosso delle labbra facendo fuori uscire l’immagine dalla tela.

Cinzia è un’artista assoluta, la Vecchiato le ha già dedicato diverse personali e cataloghi, e lo scrittore, bresciano, Mino Rossi una biografia.

L’ultimo omaggio lo ha dedicato a lei il Comune di Limena, in provincia di Padova, con una personale di tre giorni per omaggiare questa favolosa artista.

Lei a tutti i suoi collezionisti nuovi, e non, ha riservato delle sorprese acquistabili in Galleria: ‘Le schegge di Pellin’…

Delle mini opere tratte dai suoi quadri di maggior successo realizzate in formato A4 oppure A3, con tecnica ad olio, su carta vergata, dei pezzi unici con tanto di autentica per garantirne l’originalità.

Non si può non avere una ‘Scheggia di Pellin’ per cominciare a collezionarla ed amarla…

http://www.cinziapellin.com

https://www.facebook.com/cinziapellin?fref=ts

 

Video © courtesy Cinzia Pellin, Vecchiato Arte & DNA Cultura.

Eugenia Neri

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *