Collezione Cavallini Sgarbi la mostra al pubblico | Ferrara

Collezione Cavallini Sgarbi - Niccolò dell’Arca

Niccolò dell’Arca
(Puglia 1435/1440 – Bologna 1494)
San Domenico (1474)
Terracotta, 80 x 67 x 45 cm
Ro Ferrarese, Fondazione Cavallini Sgarbi

Possiamo dire finalmente è arrivata? Direi di si!

La collezione Cavallini Sgarbi che tutti aspettavano con il desiderio di ammirare è finalmente disponibile grazie all’impegno della famiglia Cavallini e Sgarbi ma anche grazie alle Istituzioni che l’hanno accolta.

Un ringraziamento va anche agli sponsor che hanno contribuito a questo progetto per la presentazione al pubblico de “La collezione Cavallini Sgarbi”. Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati. “Tesori d’arte per Ferrara”.

Inaugurazione della mostra

L’inaugurazione e apertura della mostra in Ferrara a Castello Estense o, Castello di San Michele sarà il 3 febbraio 2018 alle ore 18:00 e sarà visibile fino al 3 giugno.

L’apertura di uno scrigno segreto che contiene oltre ad un tesoro, tutto l’amore per l’arte, da una famiglia che vi ha dedicato una vita intera, è resa pubblica.

Vittorio Sgarbi

Vittorio Umberto Antonio Maria Sgarbi, ha cominciato a collezionare circa quarant’anni fa insieme alla madre Caterina Cavallini “Rina”, un collezionismo appassionato che ha visto come protagonista silenzioso il papà di Vittorio, Giuseppe Sgarbi che purtroppo è venuto a mancare nei giorni scorsi, e non potrà ammirare quest’ultima impresa del figlio con il supporto della sorella Elisabetta Sgarbi con la Fondazione da lei presieduta, La Fondazione Cavallini Sgarbi.

Elisabetta Sgarbi, tramite La Fondazione Cavallini Sgarbi, ha voluto appunto raccontare non solo la dedizione all’arte della sua famiglia, che vi ha dedicato un mare di energie ma, la storia di una favolosa impresa culturale di una famiglia che si sente ed è profondamente ferrarese.

Nella mostra sono esposte circa 130 opere, dal Quattrocento alla metà del Novecento, tra dipinti e sculture e grande è la curiosità che la circonda, visto che è la prima volta che i Cavallini Sgarbi la offrono alla visione di un così vasto pubblico.

Come nasce la collezione Cavallini Sgarbi?

La collezione Cavallini Sgarbi che è già “mito” comincia a formarsi per voglia e volontà di Vittorio Sgarbi che oramai soddisfatto della sua precedente collezione di libri, trattati, saggi e storie locali acquisite dal 1976, circa 2800 titoli, dei 3500 fonti elencati da Julius von Schlosser nella sua letteratura artistica, che sono il cuore di una biblioteca di oltre 200000 volumi.

Vittorio Sgarbi intuisce che maggiore sarebbe stato il divertimento se avesse acquisito opere d’arte. Questa intuizione nasce dall’incontro con Mario Lanfranchi, collezionista a sua volta che lo guidò agli inizi di questa stupenda avventura che quella del collezionismo artistico.

Il Critico Sgarbi è appassionato a questo hobby in modo viscerale e la sua è una ricerca accorta e sensata, la sua collezione è arricchita, man mano, con la sapienza di chi conosce bene la materia di cui sta trattando.

Dal 1984 madre e figlio vanno alla ricerca di pezzi interessanti e coinvolgenti per impreziosire sempre più il loro tesoro che ora finalmente potremmo ammirare.

Vi saranno in mostra, esposte nelle Sale del Castello Estense, opere di Niccolò dell’Arca che apre l’esposizione con un capolavoro del Rinascimento italiano: “Il San Domenico in terracotta”.

Ma ciò che incuriosisce di più è il focus sull’arte ferrarese che è rappresentato da artisti nati o attivi a Ferrara ad esempio: Antonio Cicognara o Benvenuto Tisi detto il Garofalo vi si affiancano autori di documentata provenienza come Sebastiano Filippi detto “il Bastianino” o Ippolito Scarsella detto lo Scarsellino e ora, in mostra a Palazzo dei Diamanti, Carlo Bononi.

Un’artista da citare assolutamente, presente in mostra è Artemisia Gentileschi con l’opera “Cleopatra”, capolavoro della Pittura italiana del ‘600. Presente anche il Guercino.

Tra ‘800 e ‘900 si torna a Ferrara con artisti come Gaetano Previati, Giovanni Boldini, Filippo de Pisis, Giuseppe Mentessi, Carlo Parmeggiani, Arrigo Minerbi e Ulderico Fabbri.

Una mostra assolutamente imperdibile ed è facile prevedere che sarà molto visitata e apprezzata.

Eugenia Neri

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