Guercino ritrovato. Un capolavoro del Guercino torna di nuovo alla luce.

Guercino ritrovato. Un capolavoro del Guercino torna di nuovo alla luce. È il titolo giusto per questo Post perché tratta proprio di un capolavoro, meno conosciuto, del Guercino. L’opera in questione è: “Il San Francesco che riceve le stimmate.” dipinto per la Confraternita della Sacre Stimmate a Ferrara.

Il Guercino ritrovato

L’opera ritrovata del Guercino

Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino nacque a Cento nel 1591 e morì a Bologna nel 1666 e fu pittore di fama che diede lustro al nostro territorio.

Il motivo per cui l’opera in questione non è visibile quasi vent’anni è che la chiesa che la conservava è stata chiusa per molto tempo e sommando i danni arrecati all’edificio dal terremoto del 2012, questi danni hanno fatto in modo che anche il quadro ne subisse delle conseguenze.

È arrivato il momento di un importante intervento conservativo grazie alla collaborazione dell’Arcidiocesi di Ferrara e Comacchio e grazie al Comune di Ferrara e l’intervento sarà a cura di Fabio Bevilacqua sotto l’alta tutela della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. È altresì necessario anche ringraziare i finanziamenti di Copma Scrl, del Consorzio Futuro e Ricerca e del CIAS dell’Università di Ferrara il quale avrà il compito di curare le indagini diagnostiche preliminari.

Il quadro del Guercino ritrovato, dipinto nel 1632 e che rappresenta San Francesco ed è un quadro di grande impatto anche se non è tra i più conosciuti dell’artista centese. Documenta, la tela presa in esame, l’intenso misticismo francescano che era l’anima della confraternita committente, e nello stesso istante in questo Guercino convivono alla perfezione sacro e natura, materia e spirito, che trasformano la tela in un quadro da iconografia tradizionale a poema moderno. La cosa più interessante è però il restauro dal vivo davanti al pubblico che ovviamente lo può ammirare, che partirà nelle prossime settimane. E sarà per chi desidererà visitare le sale del Castello Estense ove avverrà il tutto.

Accanto al Guercino saranno esposte due importanti opere di un altro pittore locale, Carlo Bononi: “San Ludovico da Tolosa” e “Sant’Elisabetta regina di Ungheria” sempre nella chiesa della Stimmate collocate al fianco dell’altare maggiore. Carlo Bononi fu un poliedrico artista che si incrocio più volte con il Guercino ed è grazie a studi recenti che si sta scoprendo un rapporto più profondo tra i due artisti, e che quest’occasione di restauro per il Guercino ritrovato è motivo di darne conoscenza anche al pubblico.

In conclusione il Guercino ritrovato si integrerà fino al 26 dicembre 2019 con la mostra presente al Castello Estense dal titolo suggestivo: “Dipingere gli affetti. La pittura sacra tra Ferrara Cinque e Settecento”. Sì offre così all’occhio dello spettatore attento e curioso la possibilità di apprezzare al meglio quel periodo che fu cruciale per la pittura ferrarese.

L’importante presentazione aperta a tutti, fino ad esaurimento posti, avverrà oggi 13 settembre 2019 ore 17:00 nei Camerini del Castelli Estense.

Eugenia Neri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *