Ma Rea arriva in TV!

Da sinistra Eugenia Neri e Ma Rea.

Ancora pochi giorni per visitare la mostra di Ma Rea, al secolo Andrea Masiero. L’originale artista di origine padovana, naturalizzato ferrarese già da diversi anni, ci regala questa mostra denominata “Saluti”, la cui inaugurazione è stata il 31 agosto 2015 e che terminerà il 28 settembre 2015.

Il motivo di questo particolare nome dell’evento è che Andrea si trasferisce a Bologna e purtroppo lascia la nostra bella cittadina.

Ferrara la terrà sempre nel cuore perché è una città che Ma Rea ha vissuto per molti anni e dalla quale è partita la sua avventura di “Street Poetry”.

Vi ricordate il post di un anno fa circa dove raccontavo che un loquace rotolo di carta igienica mi aveva chiesto l’amicizia su Facebook?!

Era il periodo in cui nasceva la lirica di Ma Rea, quando ancora eravamo in pochi a conoscere la vera identità di questo particolarissimo artista.

E da all’ora, questo giovane uomo dal poetico Nickname, ne ha fatta di strada!

Mi ricordo quando attaccava gli adesivi ai cestini con le sue brevi, ma incisive poesie, e quando ho assistito all’atto di “Cestinamenti” e l’ho fotografato per voi.

Le “Campagne” del suo primo progetto sono state sette, una al mese per sette mesi, tra cui “Nomen Omen” – il bucato poetico steso ad asciugare -, “Elegantismi” con i quali faceva indossare cravatte e papillons “poetici” ad elementi urbani trovati in varie città d’Italia come Ferrara, Bologna, Ravenna, Mantova e Padova, arrivando anche a Berlino con l’aiuto di un’amica; di questi interventi molti giornali locali ne hanno parlato, fino ad arrivare alla radio e alla televisione nazionale.

Pochi giorni fa, infatti, è stato ospite da Giancarlo Magalli a “I fatti vostri” e ora l’aspetta “Uno Mattina”.

Andrea o Ma Rea, come preferite, è laureato in Scienze e Tecnologie della Comunicazione e a quanto pare da questo corso di Laurea ha appreso molto, visto che, ancora studente, ha tenuto insieme allo Street Artist Andrea Amaducci una lezione presso UNIFE agli allievi del secondo anno, e a cui io ho partecipato divertendomi molto per questa originale coppia di docenti e che si è meritato sicuramente la Lode raggiunta successivamente,

proprio quel giorno in cui alla festa di Laurea si è svelato al grande pubblico di fans con quell’originale evento-performance dal nome “Dottor Masiero e Mister Ma Rea”.

La lirica di Ma Rea è fatta apposta per spiazzare, e ogni campagna è un tassello di un puzzle perché ogni cosa è ricollegata da un unico filo conduttore, la Poesia.

Con “Chirurgia Visiva” la sua ricerca di volti in portoni e oggetti d’uso quotidiano avviene con la fotografia e, con la mostra “Saluti”,  è possibile anche l’acquisto, esattamente come ho fatto io aggiudicandomi un double face, cioè due foto fronte retro su piedistallo, una di schiena all’altra da ammirare in momenti diversi; le foto sono comunque immagini poetiche, una poesia del casuale, delle faccine buffe, stupite e che stupiscono e che non ti stancheresti mai di osservare.

In tutto il suo lavoro c’è una cura per il particolare, un effetto sorpresa, un’emozione sempre diversa donata a chi osserva.

Allora salutiamo Ma Rea al ristorante 381 storie da gustare nella città che ha amato, e che lo ama, ancora per pochi giorni fino al 28 settembre, a Ferrara.

Un’ultima chicca, all’inaugurazione della mostra io gli ho portato in regalo un dodici rotoli di carta igienica e chi conosce Ma Rea sa che ne farà un uso poetico!

Un gruppo di double face di 'Chirurgia visiva'.

Un gruppo di double face di “Chirurgia visiva”.

Sito Ufficiale Ma Rea

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Eugenia Neri.

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