Peggy Guggenheim: sta aspettando la tua lettera. Scrivile prestissimo.

Peggy Guggenheim, chi non la conosce e chi non la ricorda? Chi non vorrebbe sorseggiare un tè con lei nel suo Palazzo veneziano? Io sì.

Io l’ho amata dal primo istante che ho saputo che era esistita una collezionista, una mecenate e benefattrice dell’arte e degli artisti così illuminata.

Peggy mentre scrive a macchina appoggiata ad una finestra

Nella Foto Peggy Guggenheim, mentre scrive, e con lei uno dei suoi amati cagnolini.           ©Photo: Archivio CameraphotoEpoche. Gift, Cassa di Risparmio di Venezia. 2005

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Feeling Felt | Ovvero il nuovo brand, Made in Italy, che rispetta l’ambiente.

Feeling Felt: è il riciclato e a sua volta riciclabile, è l’amore e il rispetto per l’ambiente, è l’amore per la moda, è l’amore per il design, è l’amore per il gusto estetico, è la manifattura, è l’economia circolare, è il nuovo brand Made in Italy. È Feeling Felt.

FellingFelt zaino blu.

Per realizzare lo zaino, Feeling Felt, della foto servono dieci bottiglie di plastica. Mentre per la custodia di un laptop, ne servono solo sette, ma di cosa vi sto parlando? Di un materiale molto simile al feltro di lana cardata che invece è realizzato con bottiglie di plastica riciclate naturalmente. Un connubio tra la famosa manifattura italiana e i materiali innovativi del terzo millennio. Continua a leggere

Boldini e la Moda. Oppure: Boldini lo storyteller dell’aristocrazia europea.

Boldini e la Moda. Oppure: Boldini lo storyteller dell’aristocrazia europea. Boldini è la Moda è una mostra da vedere e rivedere, Boldini e la Moda, io l’ho vista tre volte, e questo ripercorrere le suggestive stanze di Palazzo dei Diamanti dove è allestita, serve assaporarla delicatamente, a gustarne i particolari a volte nascosti.

Boldini Giovanni

Giovanni Boldini Fuoco d’artificio, 1892-95 Olio su tela, cm 200 x 99,5 Ferrara, Museo Giovanni Boldini © Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, foto Luca Gavagna – le immagini

Ma chi era Giovanni Boldini, un’artista raffinato e un attento narratore, oggi si direbbe uno storyteller.

Boldini ferrarese di nascita, ma talmente capace da conquistare la Ville Lumiere e ritrarre molti e molte rappresentanti dell’aristocrazia europea e ancora conquistare la critica. Memorabile fu l’articolo che “Vogue” gli dedico nel 1931 titolando <<Giovanni Boldini. Pittore dell’Eleganza>> era in occasione della prima retrospettiva boldiniana, e il pittore era morto da pochi mesi.

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