Andrea Bianconi | A Palermo Città della Cultura 2018

Andrea Bianconi è a Palermo in quanto è Palermo Capitale della Cultura Italiana 2018 ed è contenitore di 100, 1000 proposte tra cui “Trap on the mind” dell’artista internazionale in questione.

Performance di Andrea Bianconi del 2015

Andrea Bianconi in “Time in Timing”

Vicentino di nascita, classe 1974, ma adottato dal mondo, Andrea Bianconi che si cimenta in diverse discipline, pur sentendosi soprattutto un performer, ci presenta a nella capitale siciliana questa sua “intuizione” di pirandelliana memoria in un luogo molto suggestivo qual’è la Cripta della Chiesa di Santa Maria delle Piliere e questo sua performance sarà il 17 giugno 2018 alle ore 19:00.

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Veronica Smirnoff | Alla terza personale italiana.

Di Veronica Smirnoff, classe 1979, potremmo pensare che è ancora abbastanza giovane per avere ancora molto da dire artisticamente, ma sufficientemente matura, come artista, per poter vantare un interessante Curriculum.

È la Galleria Riccardo Crespi di Milano che ospita Veronica Smirnoff alla sua terza personale italiana che inaugura con preview il 16 maggio alle 18 e 30 e di seguito al pubblico dal 17 maggio al 20 luglio 2018.

Egg tempere on woo

The Magic Flower, 2018

In questa sua terza personale italiana viene consacrata a tutti gli effetti artista internazionale, avendo esposto anche a Parigi a Salonicco e altri luoghi, essendo poi russa di nascita pur lavorando a Londra ciò la rende veramente cittadina europea.

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Hitler contro Picasso e gli altri | Il docufilm

Quello che mi è piaciuto entrando in sala per vedere “Hitler contro Picasso e gli altri” è trovarla piena e composta da un gruppo eterogeneo di persone di ogni età e questo sta a significare che l’arte e la storia interessano, anzi si può dire che questo film ti mette la voglia di studiare, sia la storia che la storia dell’arte.

L'ossessione Nazzista per l'arte

Locandina “Hitler contro Picasso e gli altri”.

Il senso e il contenuto del docufilm. 

Di Hitler e di Goering si può dire tutto, ma non che non fossero amanti della Storia del Arte, anche se preferivano l’Arte Antica alle Avanguardie. Così valeva per le famiglie ebraiche più abbienti che in molti casi scambiarono le loro preziose opere in cambio della salvezza, quando invece non ne venivano completamente depredati in cambio di niente.

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