Ultima Dogaressa. È questo il titolo con cui veniva onorata Peggy.

Ultima Dogaressa. Chi se non Peggy Guggenheim? Ma per spiegare cosa significa Dogaressa dobbiamo consultare il vocabolario Treccani: la Dogaressa è la moglie del Podestà. E anche se per Peggy Ultima Dogaressa non era un titolo vero era comunque un modo per onorare la sua persona. Perché Peggy Guggenheim era una personalità di spicco mondiale, ma soprattutto lo era nel mondo artistico e lo è ancora, a quarant’anni dalla sua scomparsa, molto amata dai veneziani, i suoi concittadini della città dove aveva scelto di vivere. E non solo.

Peggy Guggenheim nel giardino di Palazzo Venier dei Leoni.

Peggy Guggenheim seduta sul trono nel giardino di Palazzo Venier dei Leoni, Venezia, anni ’60. Photo Roloff Beny / courtesy of Archives and National Archives of Canada

Ci sono poi delle persone speciali, conosciute, che desiderano ricordarla oggi e sono: Arrigo Cipriani, Giancarlo Paulon, Peggy Guetta Finzi e Aldo Trevisanello.

Continua a leggere

Guercino ritrovato. Un capolavoro del Guercino torna di nuovo alla luce.

Guercino ritrovato. Un capolavoro del Guercino torna di nuovo alla luce. È il titolo giusto per questo Post perché tratta proprio di un capolavoro, meno conosciuto, del Guercino. L’opera in questione è: “Il San Francesco che riceve le stimmate.” dipinto per la Confraternita della Sacre Stimmate a Ferrara.

Il Guercino ritrovato

L’opera ritrovata del Guercino

Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino nacque a Cento nel 1591 e morì a Bologna nel 1666 e fu pittore di fama che diede lustro al nostro territorio.

Il motivo per cui l’opera in questione non è visibile quasi vent’anni è che la chiesa che la conservava è stata chiusa per molto tempo e sommando i danni arrecati all’edificio dal terremoto del 2012, questi danni hanno fatto in modo che anche il quadro ne subisse delle conseguenze.

Continua a leggere

Peggy Guggenheim: sta aspettando la tua lettera. Scrivile prestissimo.

Peggy Guggenheim, chi non la conosce e chi non la ricorda? Chi non vorrebbe sorseggiare un tè con lei nel suo Palazzo veneziano? Io sì.

Io l’ho amata dal primo istante che ho saputo che era esistita una collezionista, una mecenate e benefattrice dell’arte e degli artisti così illuminata.

Peggy mentre scrive a macchina appoggiata ad una finestra

Nella Foto Peggy Guggenheim, mentre scrive, e con lei uno dei suoi amati cagnolini.           ©Photo: Archivio CameraphotoEpoche. Gift, Cassa di Risparmio di Venezia. 2005

Continua a leggere