Simulacra: la prima mostra pubblica di Paolo Treni | Fortezza Firmafede Sarzana (Sp)

È inutile nasconderlo Ivan Quaroni è un ottimo curatore anche quando si tratta di esordienti. Con Paolo Treni, anche stavolta centra il colpo, proponendoci un artista che ha un non so che di originale e diverso.

Opera in Plexiglax® di Paolo Treni

Deep Blue 2016 – Foto Gilberti – Petrò.

“Simulacra” è il nome che Ivan Quaroni ha “creato” per l’opera del talentuoso Paolo Treni. Giovane e simpatico il Treni ha messo un attimo a conquistarmi con la sua tecnica così all’avanguardia. L’artista lavora il plexiglas® come il più conosciuto Peter Zimmermann , ma lo sconvolge, “sporcandolo” con pigmenti e smalti dandogli effetti molto particolari di profondità e il plexiglas® trasparente sembra includere i colori all’interno.

Opera in Plexiglas® di Paolo Treni

Zephyrus Meridei 2016. Foto Gilberti – Petrò.

Crea forme insolite e colori sgargianti e vivaci. I suoi plexiglas® tagliati con il laser, e “confusi” con vernici sono veramente diversi dalle opere di altri artisti.

Un vero creativo Paolo Treni che fa venire voglia di vedere la sua mostra per “portarsene a casa un pezzo”.

Vincitore del “Premio Montal/Arte 2017” il Treni, giovane artista lombardo, espone alla Fortezza Firmafede (eretta da Lorenzo il Magnifico è Cittadella), Sarzana (Sp). Dal 10 al 21 Marzo 2018.

“Raramente ricordo i sogni che faccio, dichiara Paolo Treni, forse per questo ho voluto sempre creare opere che fossero fatte di materia onirica” Ed è prorio il senso di sogno la suggestione che il Treni regala allo spettatore con le sue nuvole, ma sembrano le sue figure sembrano anche fondali o addirittura animali marini.

Opera in Plexiglas® di Paolo Treni

Iris Fervens, 2016. Foto Gilberti – Pertò.

L’autore nasce nel 1981 sul Lago di Garda. Vive e lavora tra Brescia e Milano. Ed è a Milano che consegue la Laurea Specialistica in Comunicazione all’Università Cattolica. Si diploma alla scuola del Teatro Arsenale.

L’incontro con il teatro è stato quello che ha influito nella sua ricerca artistica e lo ha fatto incontrare con la scenografia, in special modo con il laboratorio di Jacques Lecoq a Parigi dove ha potuto applicare al “set-design” il metodo di analisi del movimento sviluppato dal maestro francese.

E così passando dalla comunicazione, al teatro e al design, il giovane Treni approda all’arte con idee precise e nuove.

Paolo Treni, “Simulacra”

A cura di Ivan Quaroni

Fortezza Firmafede

Via Cittadella, 19038 Sarzana (Sp)

Inaugurazione 10 marzo 2018, ore 17:00 – Visitabile fino al al 21 marzo 2018.

Eugenia Neri

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