Spazio Grisù, Idea Ginger: due grosse novità a Ferrara.

Da sinistra Fabrizio Casetti, Emanuela Agnoli e una Ginger.

Spazio Grisù,  Idea Ginger – Acronimo di “Gestione Idee Nuove e Geniali per l’Emilia Romagna” – , motivazione sviluppo del fenomeno di crowdfunding, ieri sera l’incontro ufficiale. Per il lancio ferrarese di questa nuova “moda” intelligente e in ascesa utilizzata anche da Barak Obama che ha promosso la “sponsorizzazione” di parte della sua campagna elettorale dagli elettori stessi.  Si tratta di una raccolta di fondi tra gli avventori  per ripristinare il giardino di Spazio Grisù e Idea Ginger con la sua “imprenditorialità creativa” ha collaborato e continua a collaborare.

Perché queste due proposte creative dovevano incontrarsi per forza di cose incontrarsi e formare un condominio della fantasia e del lavoro per arricchire la nostra bella Città Ferrara di cultura, arte e innovazione. E così è stato si lavora per poco anche da volontari, ma si lavora duro con impegno e dedizione.

E i cittadini? I cittadini apprezzano e ringraziano la Provincia di Ferrara che ha fornito in comodato d’uso gratuito questo spazio che accoglie già quindici imprese innovative e dodici soci, e che nell’intervista con il Presidente Fabrizio Casetti, butta l’idea di un micro-nido all’interno dello Spazio – e Dio sa quanto c’è ne bisogno – dice che: “Siamo Giovani anche dopo i 40, giovani di testa e questi è finalmente un posto dove esprimersi e esprimere”.

Ho avuto poi il piacere di conoscere Emanuela Agnoli Comunicazione Spazio Grisù, donna interessante e di classe disponibilissima a raccontare e fornire materiale per il Post. Gli avventori entusiasti dicono ci voleva: e lanciano nuove idee tipo ludoteche, a Ferrara pare non ci sia praticamente niente e Band ferraresi che suonino all’aperto, e Annalisa dice: “Sarebbe bello avere anche la Caserma di Cisterna del Follo, magari per un Grisù 2”.

Ancora in fibrillazione per la serata di ieri vi saluto, con un ultima frase del Presidente: “Quando viaggiate rubate idee e portatecele, proveremo a realizzarle”.

Eugenia Neri

 

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