Un regalo d’arte per Natale.

SCATTOinSCATOLA

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Nato a Como il 3 gennaio 1983, Matteo Galvano si è diplomato a Cantù presso l’Istituto d’Arte dove ha studiato la teoria e la pratica delle più conosciute tecniche artistiche arrivando ad approfondire, da se, l’interesse verso il sorprendente uso di uno strumento quotidiano: la penna biro inventata nel 1938, anno che, per buona casualità , contiene le medesime cifre presenti nella sua data di nascita.

Dal 2002 sino ad oggi la ricerca artistica di Galvano evolve di pari passo con la sua abilità  tecnica nel dipingere a biro, tecnica artistica di altissimo livello che lo obbliga a pensare tutta l’opera prima di realizzarla, e che non ammette errori ne ripensamenti. Su fogli di carta cotone bianca, Galvano accosta minuziosamente orditure di inchiostro ora nere, ora grigie, fino a costruire, tratto dopo tratto, architetture urbane, palazzi.

Nel 2010 Galvano si reca a New York, ed questo viaggio che imprime una svolta decisiva alla sua ricerca artistica: architetture che regnano sovrane sulla carta bianca, lo spazio circostante annullato e la luce che invade ogni cosa. Dal 2010 Matteo Galvano collabora con la ‘Galleria Estense Arte’ di Cernobbio, che accoglie le sue opere in esposizione permanente.

L’artista, dopo aver partecipato a numerose mostre collettive in Italia e all’estero, ha realizzato la sua prima mostra personale, curata da Roberta Macchia, nel 2013 a Erba e la stessa sarà itinerante in numerose altre città in Italia e all’estero. Ora Galvano padroneggia senza esitazioni la sua tecnica esclusivamente penne ‘Paper Mate’, cercando strenuamente di andare al di là della pura rappresentazione architettonica ed innestando su di essa una ricerca di tipo spaziale e luministico.

Tra alcune sue esposizioni ricordiamo le partecipazioni a ‘Passo Carrabile’, mostra collettiva di arte contemporanea curata da Julia Allerstorfer e Mounty R.P. Zentara, ‘Atelier e Gallery AREA 53’ Vienna – 2009 -; ‘Next Generation’ – 2010 – ‘Premio Patrizia Barlettani’ seconda edizione, mostra collettiva curata da Ivan Quaroni e Roberto Milani, ‘Galleria San Lorenzo’, Milano, – 2010 -; ‘Biennale di Venezia, Padiglione Italia’, collettiva curata da Vittorio Sgarbi, Torino, – 2011 -.

L’artista ha, inoltre, messo a disposizione le sue opere al fine di allestire set cinematografici e atelier di moda tra Mosca e Los Angeles. Soggetto comune a tutte le opere l’architettura, intesa come opera dell’ingegno umano, oltre che disciplina avente come scopo l’organizzazione dello spazio in cui l’essere umano vive la sua quotidianità . Dell’architettura egli evidenzia il mistero di ciò che contiene e la trasparenza di tutto ciò che la circonda.

Galvano vive e lavora a Como.

SCATTOinSCATOLA: l’arte che, in soli cento centimetri quadri, è riuscita ad emozionare, incuriosire ed appassionare il grande pubblico presente all’evento firmato dall’artista Matteo Galvano.

Tale progetto si è realizzato in una Temporary Exhibition presso lo Studio di Architettura Arosio, situato a pochi passi dal centro di Monza, è concluso, con successo, proprio pochi giorni fa.

In occasione del Natale alle porte, Matteo Galvano ha scelto di realizzare una serie limitata di trenta lavori in formato 10x10cm, inseriti all’interno di un pratico packaging che funge da prestigiosa confezione regalo ed, al contempo, da vera e propria cornice per ognuna delle opere. L’intera serie dei lavori è stata realizzata in omaggio ai grandi nomi dell’architettura tra i quali – in ordine casuale – Fabrizio Plessi, Frank Gehry, Oscar Niemeyer, Cesar Pelli, Pavel Popov e Santiango Calatrava.

Perché non pensare all’arte come regalo di Natale?

www.matteogalvano.it

Roberta Macchia

Curator and Art Critic

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